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Zèlten*

En chei tempi ormai lontani
giust entorn al ventiréi
subit dopo aver cenà
al comando de la nona
la custode del secrèt
ghièra el Zelten da 'mpastar.
Con la stua che sbronzinava
fiöle e nöre a messedar
zuchier, lat, botér, farina,
e ghemise a profusion
Noi popéti a onger tegie.
per lechiar, se feven ben
ormai morti per la son
el cuciar e la scudela
prima de schiararne a let.
En 'tel dir le orazion
mi pensavi al tastarol
a ca piciola fietèla
che trovavi la doman
dent en ca cosina freda
sul piatèl del cafèlat.

*Dolce natalizio trentino
Zèlten*

In quei tempi ormai lontani
giusto attorno al ventitrè
subito dopo aver cenato
al comando della nonna
la custode del segreto
c'era 'el Zelten' da impastare.
Con la stufa ormai rovente
figlie e nuore a mescolare
zucchero, latte, burro e farina,
e frutta secca a profusione.
Noi bambini a imburrar teglie
per leccare, se facevamo bene
ormai morti per il sonno
il mestolo e la scodella
prima di cacciarci a letto.
Io nel dire le orazioni
già pensavo all'assaggino
a quella piccola fettina
che avrei trovato all'indomani
dentro in quella cucina fredda
sul piattin del caffelatte
© 2019 a cura di Gino Ruffini

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