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Su la tomba del Giulio

Trei pecioti, 'n chiapitel
glara blanchia e stelle alpine
en ricordo del Trentin
fra le tombe milanese
che ormai vardes gio dal ziel.
Te ricordi matelot
cando ghieven pochi ani
cando mi eri pu grant
corse, risi, slapazoni
neti, sporchi, pelandroni
no parlaven de 'sti dì
no averossen mai pensà
che la Mort la te spetava
sui to monti, in riva al lach,
peschiador d'aria de chiasa.
Ti la paze l'às trovada
mi ài trovà disperazion.
Sulla tomba del Giulio

Tre abetini, un capitello
ghiaia bianca e stelle alpine
un ricordo del Trentino
fra le tombe milanesi
che ormai guardi giù dal cielo.
Ti ricordo ragazzino
quando avevamo pochi anni
quando io ero più grande
corse, risate, scapaccioni
puliti, sporchi, pelandroni
non parlavamo di questi giorni
non avremmo mai pensato
che la Morte ti aspettava
sui tuoi monti, in riva a lago,
pescatore d'aria di casa.
Tu la pace l'hai trovata
io ho trovato disperazione.
© 2019 a cura di Gino Ruffini

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