I testi che formano la presente bibliografia potrebbero apparire poco significativi per un sito di poesie. In effetti essi vogliono costituire solo una panoramica  utile a conoscere la  Valle di Non in cui  “l’azione” si svolse per proseguire nella memoria fino ai giorni nostri. Conoscere questo lembo di terra trentina con le sue caratteristiche, le sue specificità, i suoi ruoli, le sue culture, la sua storia, il suo idioma, le sue tradizioni, può giovare non solo a penetrare lo spirito dei miei scritti ma anche a comprendere ciò che la Terra natale può suscitare nell’animo di chi da essa si allontana. 

 

Fra le opere che ho elencato alcune sono  specifiche,  giacché  indagano il territorio da angolazioni certamente interessanti ma atte ad esaltarne gli aspetti più ricorrenti e divulgativi;  altre invece, eminentemente scientifiche, spaziano su orizzonti  più vasti, considerando realtà remote se non  addirittura  in divenire, riconducibili tuttavia a quell’unicum  misurabile,  appannaggio  di  una specializzazione relativamente recente della disciplina  che studia il territorio, fatta  di  grafici e  di  numeri e  forse  anche   per  questo  chiamata  Geografia quantitativa.

Una via più complessa quest’ultima.  Con i suoi sofisticati  strumenti infatti essa va oltre le esigenze del mio ipotetico Lettore, interessando però chi,  affascinato dalla Valle, la volesse indagare per “capire” di più. Alcuni testi sono scritti da accademici illustri che hanno formato schiere di geografi. Maestri insigni insomma, capaci di suscitare con il loro insegnamento, il loro  esempio, la loro parola,  quel sacro fuoco che illumina le menti per dare continuità e blasone all’insegnamento universitario. Libri preziosissimi quindi, che hanno rappresentato anche per me una guida sicura, sistematica, indispensabile per i miei studi, le mie ricerche, la mia breve esperienza accademica, la mia professione. Un’appendice importante insomma per gli appassionati che visitassero questo sito.

 

  TESTI SPECIFICI    

 

 

 

 AA.VV.,

Carta forestale del Trentino-

Ass. Agricoltura e Foreste,

 Prov. Autonoma di Trento e

C.C.I.A. Ed., Trento,

S.D., Tomo I e II

 
Frutticoltura intensiva, colture forestali, turismo. Pilastri dell'economia valliva su cui gravano pressioni antropiche notevoli. I numeri delle statistiche messi in buona cartografia evidenziano l'attualità ma anche il possibile divenire con le inevitabili problematiche e le necessarie soluzioni.  
         
 

AA.VV.,
Trentino Alto Adige, La nostra storia,

S.E.T.A. s.p.a Ed.,

Bolzano, 2005, Tomi 1 e 2.

 

Due tomi ricchi di illustrazioni per riportare, riassumendoli, 60 anni di lavoro giornalistico, volto a raccontare nomi, fatti e volti del territorio.

 

 
         
   

Anzilotti  Mastrelli G.,

I nomi locali della Valle di Non

Leo S. Olschki Ed., Firenze,1974

 
Ordinata rassegna di nomi della Valle di Non (ad esclusione delle oasi di lingua tedesca) raccolti sul campo e visionando documenti ufficiali quali i Piani economici dell'Ufficio forestale ed il Libro fondario.  
         
 

Bezzi Q., Faganello F.,

La valle di Non,

Publilux Ed.,

Trento, 1967

Le vicende dei piccoli paesi a capisaldo della Storia valliva. Documenti collegati a una Terra, a una Valle, a un fiume. E all'Uomo che li vive.  
       
 

Bertolini C.,

La stupenda inquisizione d'Anaunia,

processo del 1611-1615.,

U.T.C. Ed.,

Trento, 1990

Bastava un "si dice", ma anche un gesto, uno sguardo,  un piccola stravaganza, per condannare al rogo un essere umano debole, soggiogabile, indifeso, quasi sempre donna. L'A. predilige l'esame dei verbali e dei processi  per spiegare significati e portata degli eventi. E per far capire così la tragica realtà di un'attività umana esecrabile, fatta di sommarie applicazioni della legge, miseria, ignoranza, credulità, isolamento e arrogante potere.   
         
 

Callegari G.V.,

Pont'Alto d'Anaunia,

ne: "Le vie d'Italia", T.C.I. Ed.,

Milano, 1928, n°2, Anno XXXIV,

pag. 185 e segg.

 
L'arditezza e l'ingegno delle costruzioni nell'Anaunia. L'A. riporta quello che Andrea Sicher poeta, salutava come: "...d'Anaunia il destro e il manco spalto / per via di scoscese in un burron profondo unia / un sol ponte e lo dicean Pontalto".  
         
  Canino A., a cura di.,
Trentino Alto Adige,
T.C.I. Ed., Milano, 1976
L'indispensabile compagno di viaggio. Una "guida" sicura, garantita dal Touring Club Italiano.  
         
  Cattani M.,
La Massoneria nel Trentino,
U.C.T. Ed., Trento, 1999
Uguaglianza, fratellanza, libertà furono concetti illuministici che ben attecchirono nel Trentino fra gli idealisti del 1700 che aderirono a quelle "Logge". Gente nobile, colta, seria, mossa da fermi principi per  migliorare situazioni sociali e geo-politiche complesse, segnate da guerre, scomuniche, contrasti di potere, delazioni. Un periodo collocato fra i grandi eventi post conciliari e la parabola napoleonica che "nomò" due secoli sorgendo, cadendo, risorgendo, per giacere infine.  
         
 

Chini A.,

Sbofe de saon, poesie nel dialetto

della media Valle di Non

Stampalith Ed., Trento, 1985

 

Una raccolta di belle poesie scritta in quella "variante" del dialetto nonese fatta di "cjasa", "cjapitèl" che esalta i contrasti con la parlata di Cles di "chiasa" (casa), "chiapitèl" (capitello) .  
         
 

Corazzolla A.,
Civiltà rurale della Valle di Non,
Tipolitogtrafia Inama Ed. Taio, s.d.

   

Con la citazione dei Ricordi di Marc'Aurelio l'A. tramanda ai posteri in forma piana ed efficace la realtà indagata. Così il passato diviene realtà ancora palpitante e i ricordi del lettore "fuoriuscito" languidi fino a divenir struggenti.  
         
 

Corsini U.,

Tavola clesiana,

Pro Loco di Cles

Saturnia Ed.,

Trento, 2007  

Epigrafi, giuristi, storici hanno detto e scritto sulla Tavola Clesiana. Ma ben altro ha suscitato  il ritrovamento dell'Editto dell'imperatore Claudio del 46 d.C. conferente la cittadinanza romana ai nonesi: la scrittura di una pagina importante nella storia Risorgimentale trentina.  
         
 

Curti D., Tecilla G., a cura di,

Atlante trentino, Passato e presente dei 217 comuni del Trentino, Supplemento de: l'Adige, quitidiano indipendente, direttore responsabile Pierangelo Giovanetti,

S.I.E. Spa Ed., Trento, 2010

Com'è noto, l'obiettivo di una testata giornalistica è l'Informazione. I Curatori, con questo Supplemento de L'Adige, riteniamo  si siano posti il medesimo scopo. La complessità del tema geografico e i tempi della redazioni giornalistiche tuttavia hanno forse indotto qualche perdonabile refuso che nulla toglie alla validità dell'opera. Niente di meglio dunque per chi volesse consultare la realtà dei duecentodiciasette Comuni trentini essendo calato nell'attualità.  
         
 

Dal Prà L., a cura di,
I Madruzzo e l'Europa,
Charta Ed., Milano, Firenze e

Provincia Autonona di Trento, Servizio beni culturali Ed.,

Trento, 1993

Il governo dei quattro Madruzzo. Ovvero dei quattro principi-vescovo che si succedettero a reggere il principato di Trento con incarichi di rango: "...nel corpo dell'Impero e nel cuore della Curia romana".  
         
  de Carneri S.,
Cose di Cles e de l'Anaunia,
La Grafica Ed., Mori, 2006
"Obbedendo a un sentimento di nostalgia del passato che col presente sempre più mi pervade in queste lunghe serate invernali voglio passare in rivista i miei ricordi di Cles...". Così  scriveva Scipione de Carneri discendente e genitore di clesiani illustri.  
         
 

de Carneri S., a cura di,

Omero e Orazio in Italiano e Nònes,

Editrice impressioni grafiche Ed., Acqui Terme, 2008
 

Se è vero che grande è il merito dei Traduttori, vero è anche che le loro fatiche passano spesso inosservate al grande pubblico dei Lettori. Non così per Sergio de Carneri che si cimenta in una fatica insigne: tradurre i Classici in nònese. Il risultato che qui emerge non solo è limpido, ma rafforza anche la tesi dell'A. che vuole la parlata della Valle di Non, ovvero il nònes appunto, lingua.  
         
 

Donati S., Tonon F.,

La strada del vino, itinerari viticoli del Trentino,

Comitato provinciale vitivinicolo, a cura di, Saturnia Ed. Trento, s.d.

La storia della vitienologia trentina si trasforma. Mentre la Valle di Non lascia l'inadatta coltura per privilegiare il frutteto, più giù ci si specializza con l'allargarsi degli orizzonti, per passare da conduzioni familiari dei vitigni ai conferimenti nelle Cantine sociali collegate in rete. La Scuola di S. Michele all'Adige e la Piana Rotaliana hanno compiuto il miracolo. L'imperativo del mercato è: proseguire pensando in grande.  
         
 

Gambillo G.,

Il Trentino.
Appunti ei mpressioni di viaggio,
Barbèra G.Ed., Firenze,1880

 
L'A. che alpinista non è, scrive nel 1880 dell'invenzione di un Alpinismo "producente" alpinisti di fatto e di nome. Gli uni marcatori, gli altri fruitori di quelle tracce che segnano la Terra irredenta dall'A. percorsa. Un contrada: "mal nata, sventuratissima da conoscere e amare".  
         
  Leonardi E.,
Anaunia. Un inno a Tuenno.,
Publilux Ed. Trento, 1960
E' opera di un "emigrato" che scrive dal paese di destinazione vedendo a pochi chilometri il campanile di nascita. E' così vicino eppure, come accade, gli manca. E cita Orlego y Gasset: "...L'uomo di oggi è quello che è perché ieri era un'altra cosa...".  
         
 

Leonardi E.,

Cles capoluogo storico dellAnaunia

Editrice Temi Ed., Trento, 1986  

L'A. offre: "...un dono ai clesiani e a chi ha il gusto delle cose di Casa, delle cronache, dei fatti, degli episodi, dei costumi e delle tradizioni di cui è intessuta la storia di Cles.". Un dono prezioso. Eccezionale per chi da quelle "cose" si è allontanato o si allontana.  
         
 

Melchiori L.,

Un saluto dalla Piana Rotaliana,
La Grafica s.r.l. Ed., Mori, 2004

E' quando l'impegno per lo sviluppo del territorio, un unicum  europeo, supera le antiche rivalità intercomunali che emerge la necessità di conoscere il passato per amministrare convenientemente e nell'accordo il futuro.  
         
 

Morandini G.,

collezione fondata da Almagià R.,

dir. Migliorini E.,

Trentino-Alto Adige

ne: Le Regioni d'Italia vol. 3

Utet Ed., Torino, 1971

 
Venezia Tridentina o Sudtirolo, nell'attualità: Regione Trentino-Alto Adige, indagata qui sotto l'aspetto fisico, antropico, economico, agricolo e artistico. Il valente geografo la dedica a studiosi, visitatori, turisti.  
         
  Piccinini U., La storia della Cooperazione trentina,
Artigianelli Ed., Trento, 1960
Molto si è scritto sull'apporto del movimento cooperativistico, al prosperare dell'economia trentina. Nell'indagine delle vicende politiche, economiche e sociali che si arresta al 1945, l'A. lamenta il prevaricare della "politica".  
         
 

Pinamonti G.,

La Naunia descritta al viaggiatore,

Monauni G.B. Ed., Trento, 1829

Ristampa anastatica

 
Fecondo scrittore nonese nato sul finire del 1700. Studioso di pedagogia, scienza, religione, storia. Suscitatore di interessi, problemi e soluzioni. Uomo e sacerdote arguto. Persegue il progresso civile della sua gente in tempi "grami" e "difficili".  
         
 

Pöder R.,

Alto Adige insolito,
Assessorato al Commercio della

Provincia di Bolzano Ed.,

Bolzano, 1987

 
Più che saggio, monografia. L'A. privilegia l'umanità, il lavoro, il colore di un territorio che costituisce la metà settentrionale della Regione Autonoma in cui le tradizioni si specializzano fino ad allargarsi per divenire europee.  
         
 

Quaresima E.,

Vocabolario anaunico e solandro,
Istituto per la Collaborazione Culturale,

Firenze,1964

 

 
Uno strumento indispensabile per chi volesse cimentarsi con le parlate della Valle di Non per capirne il significato, riportare la corretta grafia e per effettuare infine confronti fra le numerose variabili esistenti e gli influssi dell'uso.  
         
 

Ranieri L.,

Le condizioni ambientali dei trasporti e delle comunicazioni nel Trentino-A.A. Ne: Studi sulle comunicazioni e i trasporti nel Trentino A.A.,Regione Trentino A.A. Ed., Trento, 1955  

Una ricerca sui peculiari caratteri della oro-idrografia regionale in cui i fiumi Adige ed Isarco si insinuano fino a plasmare l'orografia, gettando le premesse per quel  passaggio Nord-Sud su cui converge l'esito dei ghiacciai, delle valli, dell'intera attività umana.  
         
 

Ricci V.,

Vocabolario trentino-italiano

Compilato da alcune signorine di Trento,

Zippel Ed., Trento, 1904

Altro indispensabile strumento linguistico per chi utilizza la scrittura dialettale. Un "ponte" fra la parlata zivil  (civile) di Trento e l'italiano avendo come obiettivo il nònese (o nòneso; nones in dialetto) indagato dal Quaresima. Curiosa la citazione delle compilatrici:  "Alcune signorine di Trento".  
         
 

 

Ruffini B., Brez, Storia di una comunità,
Temi Ed., Trento, 1994
La Storia di Brez e delle sue cinque frazioni entra nella grande Storia contribuendovi con i suoi Uomini illustri, la sua nobiltà, il suo popolo laborioso. Un lavoro di ricerca assai impegnativo che partendo dalle origini indagabili, spazia per superare quei confini in cui la  prosecuzione dell'indagine diviene sì ardua, ma stimolante e sospinge ad andare oltre.  
         
 

Ruffini B.,

L'onoranda comunità di Brez,

Comune di Brez, Consorzio dei Comuni, Cassa Rurale Novella e Alta Anaunua Ed.Litotipo Anaune, Fondo, 2005

 La Storia di Brez documentata attraverso il Diritto che promana della "Regola", ovvero l'Assemblea dei capifamiglia, una forma di autogoverno responsabile, democratica, aggregante.  
         
 

Ruffini G.,

Modernizzazione socio economica

ed organizzazione del  territorio:

l'esempio della Valle di Non, Tomo I e II, Tesi di laurea, Università degli Studi di Milano, Facoltà di Scienze Politiche,

A.A.1976-77.

Emozione vivissima sostenere una Tesi  relazionando sui processi di modernizzazione socio economica della Terra natale. Difficile contenere i palpitanti sentimenti affinché non prevalgano sulla lucidità espositiva dei fenomeni rilevati. Ma la Commissione è attenta e premia.    
         
 

Tamanini B.,

La moderna casa rurale

nel paesaggio trentino

G. B. Monauni Ed., Trento, 1968

"...Non vedere, non sapere, non volere, per costruire brutture essendo privi del senso di appartenenza e di rispetto per la comunità, il paesaggio, il territorio, è peccato..." Così l'A. analizzando i contrasti e proponendo soluzioni.  
         
 

TESTI CULTURALI

   
         
 

AA.VV.,

Il paesaggio, Volume VII della collana "Conosci l'Italia"

T.C.I., Ed.,

Milano, 1963

           

 
Un anello della nota "collana" che ha riscosso grande successo. E se lo scopo dichiarato era quello di interessare il "lettore/turista", bisogna convenire che si è andati ben oltre. E ciò grazie alla scelta dell'estensore dei testi: Sestini.  
         
 

AA.VV.,
Viaggio nella geografia,

T.C.I. Ed., Milano,1985.

Un medium illustrativo per incontrare le esigenze della Disciplina e del Geografo. Spazio, paesaggi naturali e umani operano per organizzare quel universo che i numeri classificano.  
         
 

AA.VV.,
Splendore della natura in Italia,

Selezione dal Reader's Digest s.p.a. Ed.,

Milano, 1980

 
Non poteva mancare in questo lavoro il Trentino Alto Adige. Territori che valorizzano la "Guida ai luoghi meravigliosi del vostro Paese". Le perle descritte,  quali il Gruppo del Brenta e il Lago (rosso) di Tovel bastano ad impreziosire lo scrigno.  
         
  Arthus-Bertrand Y.,
365 giorni per la Terra,

White Stars s.r.l. Ed., Vercelli, 2001
"Un'immagine al giorno, lungo tutto l'anno per osservare le minacce e  i pericoli che gravano sul nostro pianeta, l'ambiente, le città, le popolazioni". A patto che l'osservatore sia attendo, freddo e quel bello che lo induce a far scattare l'otturatore della sua macchina fotografica, non prevalga.  
         
 

Biancucci P.,
La Terra, storia e futuro del pianeta azzurro,
Giunti G., Ed., Firenze, 1990

 

Un equipaggio di  quasi sette miliardi di uomini viaggianti a bordo dell'astronave Terra. Nessun pilota per evitare i pericoli che su di essa incombono, basta il rispetto.  
         
  Buzzati D.,
Sulle Dolomiti
, Ferrari M.A., a cura di, Editoriale Domus Ed., Rozzano, 2005
Una raccolta di quarantanove articoli per "tratteggiare" ciò che il Buzzati "montanaro" sapeva far apparire anche sulle sue tele. Finalmente un giornalista che distingue lo strapiombo dal precipizio, dal piombo, dal pendio, dalle forre. E le valanghe dalla slavine.  
         
 

Camuffo D.,

Clima e uomo

Garzanti Ed., Milano, 1990

Le fonti storiche, le narrazioni, prendono forma per trasformare gli eventi metereologici del passato in fenomeni oggi ben noti. L'accurata analisi fa emergere dati veri e propri, coprenti tempi immemorabili e utili a "capire" il clima nell'attualità..  
         
  Corna Pellegrini G.,
La ricerca geografica urbana ,
Vita e Pensiero Ed., Milano, 1973
Città regione e i suoi quartieri, le regioni turistiche, le città pioniere del deserto, un divenire che mette in gioco le nostre certezze. Così l'A. indaga per osservare, capire, confrontare e quindi insegnare. E lo fa esemplificando, indicando, porgendo infine ai suoi Studenti gli strumenti di quel: "come si fa".  
         
  Corna Pellegrini G.,
Pianeta Blu ,
Unicopli Ed., Milano, 2003
Un testo universitario, ma anche un racconto di viaggio coinvolgente. Il grande Geografo, l'insigne Maestro, il convincente sollecitatore di talenti, sembra qui divertirsi con la Disciplina, scrivendo pagine di vera poesia.  
         
 

Corna Pellegrini G.,

Il mosaico del mondo,

Carrocci Ed., Roma, s.d.

Occorre mettersi in viaggio per realizzare un progetto di Geografia culturale e per rispondere all'interrogativo emergente: "...Cos'è tale Geografia se non la ricerca, l'identificazione, il confronto di aree culturali diverse, riconosciute e incontrate in ambienti naturali e con storie svariatissime...".  
         
  Gavazzi E., Massa R.,
Le Alpi,
Arnoldo Mondadori Ed., Milano, 1979
Gli A.A. affrontano separatamente il tema per ricavare poi l'insieme. La morfologia tocca a l'uno; la vita che corre all'altro. Una guida per percorrere le Alpi da dove iniziano a dove terminano.  
         
  Joly Q., Bini G.,
Solo le pietre sanno,
Virginia Ed., Pero, 1975
Recita il testo:"...io canto la mia terra e la mia gente e sono certo non inutilmente...". Le fotografie, stupende, di una qualità della vita dura da cui si fugge, compiono il "miracolo". E sollecitano il ritorno di chi lasciò per estendere un invito a chi non c'è mai stato.  
         
 

Lloyd P.E., Dicken P.,    
Spazio e localizzazione,

a cura di: Costa M. e Pagnini M.P.,
Franco Angeli Ed., Milano, 1979

Se l'Oltremanica divenne industriale 150 anni prima di noi, molte devono essere state le ragioni del "vantaggio". I "perchè" si capiscono bene quando si indagano con gli strumenti della Geografia che contemperano l'economia, i modelli, le politiche, gli spazi, le gerarchie, i differenziali . Occorre un mix  multidisciplinare dunque per affrontare e comprendere le problematiche della localizzazione industriale competitiva.

 
         
  Mormorio D., 
Paesaggi Italiani del '900,
Federico Motta Ed., Milano, 1999
Sentenziava L.V. Stevenson: "Bisogna aver riflettuto molto su un paesaggio prima di poterne pienamente godere". Questo libro, questa raccolta di fotografie, aiuta.  
         
  Qulici F.,
Italia dal cielo,
De Donato Ed., Bari, 1981
Folco Quilici, qui in volo, come un tempo a cavallo per  traguardare e fissare immagini. Nel suo mirino paesaggi, per zoomare su di essi e cogliere la vita, le attività, le similitudini col mondo e le sue culture.  
         
 

Ratzel F.,

Cignolini A., Lessona M., a cura di:

La Terra e la Vita, Geografia comparativa

Unione Tipografico-Editrice Torinese, Torino, 1905,

Tomo I e II

Ratzel: il padre della Geografia come ecologia umana. Ovvero della Antropogeographie. I regni della terra, dell'aria e dell'acqua esaminati approfonditamente per capire gli effetti provocati sui sensi e sulla mente dell'Uomo.  
         
 

Turco A.,

Les modeles comme source d'inspiration dans la géographie contemporaine in: Actes du symposium 8 et 9 Decembre 1978, Universitè de Lausanne, Institut de géographie, Lausanne, 1980.

I modelli nella Geografia italiana, ovvero la Geografia italiana nei modelli. Gli scopi, i Padri, le esigenze, le resistenze e l'adozione delle indagini numeriche. Il cammino verso quel Nord che porterà alla Geografia quantitativa.

 
         
   
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